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Assemblea congiunta Consulta Invalidi e Consulta Salute Mentale

Sintesi Verbale

Il giorno 28 aprile 2015, dalle 9 alle 13, si è tenuto a Palazzo Vecchio nel Salone De'Dugento l'Assemblea congiunta della Consulta degli Invalidi e della Consulta della Salute Mentale del Comune di Firenze con il tema Qualità della vita nella disabilità - Quali processi da attivare?
Erano presenti gli Assessori SARA FUNARO e STEFANO GIORGETTI.
Prima dell'avvio dei lavori, la presidente dell'Adina Anna Nocentini ha ricordato la disabile Gabriella Bertini deceduta dopo una lunga malattia.
Il tema proposto all'analisi e alla discussione dell'Assemblea è stato introdotto dai due Presidenti Michele Cirrincione e Massimo Niccolai i quali hanno sottolineato la necessità di far valere i diritti dei disabili e portatori di handicap.
Molti gli interventi che si sono succeduti hanno riportato testimonianze delle famiglie che vivono il dramma della disabilità.
L'Assessore Funaro, facendo una disamina dei problemi esposti, ha anticipato la creazione di "tavoli di ascolto" per affrontare con le Consulte le varie problematiche che aspettano ormai da molto tempo di essere risolte: trasporto disabili, supporto ai genitori di disabili, Il Dopo di Noi , ecc.
L'Assessore Giorgetti ha sottolineato che occorre dare risposte a chi ne ha effettivamente bisogno. Ha comunicato che sono aumentati i parcheggi auto per disabili e la copertura di alcuni posti auto su strada e ha ribadito l'impegno dell'Amministrazione sull'abbattimento delle barriere architettoniche in città per permettere una migliore mobilità dei disabili.

L'Assemblea infine ha approvato all'unanimità il documento in allegato.

IL SEGRETARIO: Cesare Del Barba

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Il comunicato della Consulta:

Si informa che nell'Assemblea Ordinaria della Consulta Comunale degli Invalidi ed Handicappati del Comune di Firenze, tenutasi il 31 ottobre 2014, alle ore 15 in 2a convocazione, presso la sede dell'Aniep via P. Fanfani - Firenze, è stato eletto il nuovo Ufficio di Presidenza per il triennio.

2014-2017 che risulta così composto:

Presidente: CIRRINCIONE MICHELE

Vice-Presidente: PIERI LUCIANO

Vice-Presidente: BANDINI MARCELLO

Segretario: DEL BARBA CESARE

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Conferenza handicap

Insieme per il riconoscimento dei diritti: Lunedì 17 Marzo 2014 - Sala della Miniatura - Palazzo Vecchio (Firenze)

INSIEME per il riconoscimento dei diritti - Resoconto Conferenza Handicap - Autismo in età evolutiva - Disabili e lavoro, le barriere fisiche (e culturali) dell'Italia - Dopo di Noi: domande che necessitano risposte - DOPO DI NOI: domande che necessitano di risposte - Percorsi terapeutici: Pino Pini - Un possibile modello per la presa in carico delle patologie croniche

     

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Regolamento relativo al rilascio delle concessioni di spazi sosta personalizzati per invalidi sul territorio comunale fiorentino (ex art. 381 D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495)

Art. 1 - Oggetto del Regolamento

Il presente regolamento disciplina il rilascio delle concessioni di spazi sosta personalizzati per invalidi che dimorano stabilmente nel Comune di Firenze o hanno specifiche esigenze correlate all'attività lavorativa, svolta in modo continuativo, sul territorio comunale.

Art. 2 - Concessionari

Lo spazio sosta può essere concesso a coloro che contemporaneamente:

  1. sono titolari di un “contrassegno invalidi” rilasciato a norma dell'art. 381 D.P.R. 495/1992, comma 2;
  2. non abbiano disponibilità di uno spazio di sosta fruibile in area privata;
  3. presentino particolari condizioni di invalidità (rif. comma 5 dell'Art. 381 D.P.R. 495/1992);
  4. abbiano necessità di recarsi con continuità in prossimità dallo spazio sosta richiesto in quanto dimorano abitualmente o per motivi di lavoro;
  5. dispongano di un autoveicolo di proprietà del richiedente stesso o di un parente di 1° o 2° grado o affine di 1° grado;

Tutte le condizioni di cui sopra devono essere presenti e documentate al momento della richiesta.

Art. 3 - Iter procedurale e tempi

Competente dell'istruttoria e del rilascio è l'ufficio individuato dall'Amministrazione nell'ambito della propria struttura organizzativa.
L'istruttoria sarà composta dalle seguenti fasi:

  • attività di sportello con ricezione delle istanze con la documentazione a corredo;
  • esame della documentazione;
  • verifica tecnica con sopralluogo sulla fattibilità della realizzazione dello stallo di sosta;
  • conclusione del procedimento entro 60 giorni dalla presentazione dell'istanza con diniego motivato o concessione dello spazio sosta invalidi personalizzato;
  • Creazione dello spazio sosta mediante apposizione di specifica segnaletica orizzontale e verticale entro 30 giorni dalla conclusione del procedimento;

Art. 4 - Modalità di richiesta per il rilascio delle concessione

Il richiedente dovrà produrre la seguente documentazione:

  1. istanza redatta in carta semplice o su apposita modulistica all'uopo approntata, indirizzata al Sindaco, in cui il dichiarante dovrà precisare, oltre alle proprie generalità, di non possedere un garage idoneo, né posto macchina o la disponibilità di uno spazio di sosta in area privata;
  2. fotocopia del contrassegno invalidi con validità illimitata (permanente);
  3. fotocopia del libretto di circolazione dell'auto di proprietà del richiedente o di un parente di 1° o 2° grado o affine di 1° grado;
  4. documentazione sanitaria attestante espressamente l'invalidità di cui al comma 5 dell'Art. 381 D.P.R. 495/1992 e s.m.i., rilasciata dall'ufficio medico-legale dell'Azienda Sanitaria Locale di appartenenza;
  5. documentazione con cui si dimostri la necessità di recarsi con continuità in prossimità dello spazio sosta richiesto in quanto dimora o luogo di lavoro abituale (es. autocertificazione residenza, contratto di affitto, contratto di lavoro).

La mancanza anche di un solo documento sopra elencato comporterà l'impossibilità di dare avvio al procedimento amministrativo

Art. 5 - Limiti al rilascio

Nell'ambito del territorio del Comune di Firenze potrà essere concesso un solo spazio sosta assegnato per ogni titolare di contrassegno invalido che ne farà richiesta, in possesso dei requisiti specifici previsti all'art. 2 del presente Regolamento. Fermo restando il possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b) e c) del succitato Art. 2, potrà essere eventualmente valutata la concessione di un secondo posto assegnato solo per casi particolari che ,a seguito di esame di documentata istanza, saranno oggetto di valutazione da parte dell'Ufficio del Sindaco.

Art. 6 - Oneri per la realizzazione e la manutenzione degli spazi sosta personalizzati per invalidi

La spesa per la realizzazione e la manutenzione del parcheggio è sostenuta interamente dall'Amministrazione Comunale nell'ambito delle risorse disponibili per la manutenzione della segnaletica.

Art. 7 - Modifica della concessione

In caso di variazione della residenza del concessionario all'interno del comune di Firenze, dovrà essere presentata apposita istanza all'ufficio preposto per il trasferimento dello spazio di sosta. L'ufficio verificherà, a seguito di sopralluogo, la fattibilità del progetto.
In caso positivo l'ufficio predisporrà nuovo provvedimento, revocando contestualmente il precedente, per l'istituzione dello spazio nelle immediate vicinanze della nuova abitazione del richiedente provvedendo nei tempi tecnici alla realizzazione della segnaletica verticale ed orizzontale (comma 6° dell'art. 381 D.P.R. 495/1992).
In caso negativo ne sarà, comunque, data comunicazione scritta agli interessati.

Art. 8 - Revoca della Concessione

La Concessione sarà revocata, nei seguenti casi:

  1. decesso dell'intestatario;
  2. trasferimento della residenza in altro comune;
  3. ricovero permanente dell'intestatario in struttura di lungodegenza o struttura assistenziale sociale o sociosanitaria di tipo residenziale;
  4. perdita di uno dei requisiti di cui alle lettere b) e d) dell'Art. 2 del presente Regolamento.

Nel caso in cui si verifichi uno o più casi sopra descritti, il titolare della concessione (o curatore/tutore o erede dello stesso) è obbligato ad inviare apposita comunicazione scritta. L'ufficio preposto di cui all'art. 3 provvederà alla revoca della Concessione.

L'iter di revoca potrà essere avviato d'ufficio anche sulla base di segnalazioni concernenti i casi di cui sopra, dopo apposita istruttoria. In questo caso si invierà una comunicazione di avvio del procedimento al titolare interessato (o curatore/tutore o erede dello stesso).

A seguito della revoca, dopo 30 giorni, l'amministrazione comunale a proprie spese procederà alla cancellazione dello spazio sosta.

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Logo: CONTRASSEGNO PERMANENTE PARCHEGGIO INVALIDI

CONTRASSEGNO PERMANENTE PARCHEGGIO INVALIDI: CHI è ESENTATO DALLE VISITE DI CONTROLLO AL MOMENTO DEL RINNOVO

(ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DI GIUNTA DEL 24 FEBBRAIO 2009)

Il Vice Sindaco MATULLI comunica che in data Il Febbraio u.s. è stata indetta una Conferenza dei Servizi per verificare l'applicabilità, nell'ambito delle procedure per il rinnovo dei contrassegni per disabili, delle norme contenute nella legge 9 Marzo 2006, n. 80, nello specifico di quanto disposto dall'art. 6, comma 3, che stabilisce quanto segue: “i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzare o ingravescenti, inclusi soggetti affetti da sindrome da talidomide, che abbiano dato luogo ai riconoscimento dell'indennità di accompagnamento o di comunicazione, sono esonerati da ogni visita medica finalizzata all'accertamento della permanenza della minorazione civile o dell'handicap” demandando ad un decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro della salute, la individuazione, senza ulteriori oneri per lo Stato, delle patologie e delle menomazioni rispetto alle quali sono esclusi gli accertamenti di controllo e di revisione dell'indicazione della documentazione sanitaria, da richiedere agli interessati o alle commissioni mediche delle aziende sanitarie locali , qualora non acquisita agli atti, idonea a comprovare la minorazione.
Dalla riunione, alla quale erano presenti, il Vicesindaco. un rappresentante di Medicina Legale per quanto attiene agli, aspetti sanitari, la Direzione Mobilità, l'Avvocatura e la Polizia Municipale è emerso che la norma in questione è applicabile anche nei caso del rinnovo dei contrassegni invalidi e che quindi, chi si trova nella condizione indicata dalla legge, ovvero appartiene ad una delle dodici patologie elencate nel decreto, rispetto alle quali sono escluse visite di controllo, non deve presentare alcuna ulteriore documentazione ma unicamente dichiarare l'appartenenza ad una delle patologie.
A seguito di questo accordo verrà dato mandato alla SdS di predisporre, con le modalità già individuate e concordate, un apposito modello per il rinnovo dei contrassegni invalidi nel quale sia prevista la possibilità di autocertificare 1'appartenenza ad una delle patologie previste della legge citata e di rilasciare su queste basi il rinnovo del contrassegno di cui all'ari 381 del Regolamento del Codice della Strada, D.P.R. 495/92.

Ministero dell'economia e delle finanze
Decreto 2 agosto 2007
Individuazione delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante.

Gazzetta Ufficiale N. 225 del 27 Settembre 2007

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
di concerto con

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Vista la legge 9 marzo 2006, n. 80, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione;
Visto, in particolare, l'art. 6, comma 3, della citata legge n. 80 del 2006, con il quale, nel sostituire il comma 2 dell'art. 97 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, si stabilisce che i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti, inclusi i soggetti affetti da sindrome da talidomide, che abbiano dato luogo al riconoscimento dell'indennita' di accompagnamento o di comunicazione, sono esonerati da ogni visita medica finalizzata all'accertamento della permanenza della minorazione civile o dell'handicap e demanda ad un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute, la individuazione, senza ulteriori oneri per lo Stato, delle patologie e delle menomazioni rispetto alle quali sono esclusi gli accertamenti di controllo e di revisione e l'indicazione della documentazione sanitaria, da richiedere agli interessati o alle commissioni mediche delle aziende sanitarie locali, qualora non acquisita agli atti, idonea a comprovare la minorazione;
Considerata la necessità di provvedere alla individuazione delle patologie rispetto alle quali sono esclusi gli accertamenti di verifica sulla permanenza della disabilità:

Decreta:

Art. 1.

1. In attuazione dell'art. 6, comma 3, della legge 9 marzo 2006, n. 80, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, e' approvato l'elenco delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante e indicazione della relativa documentazione sanitaria, che costituisce parte integrante del presente decreto.

Art. 2.

1. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 2 agosto 2007
Il Ministro dell'economia e delle finanze Padoa Schioppa
Il Ministro della salute Turco
Registrato alla Corte dei conti il 14 settembre 2007
Ufficio di controllo atti Ministeri economico-finanziari, registro n. 5 Economia e finanze, foglio n. 83

Allegato

Elenco delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante e indicazione della relativa documentazione sanitaria, in attuazione della legge 9 marzo 2006, n. 80, art. 6, comma 3.
Il presente elenco comprende le gravi menomazioni di cui all'art. 6, terzo comma, della legge 9 marzo 2006, n. 80 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione", per tali intendendosi le menomazioni o le patologie stabilizzate o ingravescenti, che abbiano dato luogo al riconoscimento dell'indennità di accompagnamento o di comunicazione.
L'elenco è presentato in un prospetto in cui sono indicate: 12 voci relative a condizioni patologiche che determinano una grave compromissione dell'autonomia personale e gravi limitazioni delle attivita' e della partecipazione alla vita comunitaria; per ciascuna voce la documentazione sanitaria, rilasciata da struttura sanitaria pubblica o privata accredita, idonea a comprovare, sulla base di criteri diagnostici e di valutazioni standardizzati e validati dalla comunità scientifica internazionale, la patologia o la menomazione, da richiedere alle commissioni mediche delle aziende sanitarie locali o agli interessati, solo qualora non sia stata acquisita agli atti o non più reperibile.
L'elenco viene rivisto con cadenza annuale.
Le persone affette da patologie o menomazioni comprese nell'elenco sono esonerate da tutte le visite di controllo o di revisione circa la permanenza dello stato invalidante; la relativa documentazione sanitaria va richiesta alle commissioni preposte all'accertamento che si sono espresse in favore dell'indennità di accompagnamento o di comunicazione; oppure agli interessati, qualora non risulti acquisita agli atti da parte delle citate commissioni.
E' fatta salva la facoltà per i soggetti interessati di integrare la documentazione sanitaria con ulteriore documentazione utile allo scopo.

Patologia e/o menomazione

Contenuti della documentazione sanitaria

1) Insufficienza cardiaca in IV classe NHYA refrattaria a terapia

Diagnosi della specifica condizione patologica causa di grave compromissione dell'autonomia personale.
Valutazione NHYA sulla base degli accertamenti effettuati e risposta ai presidi terapeutici.

2) Insufficienza respiratoria in trattamento continuo di ossigenoterapia o ventilazione meccanica

Diagnosi della specifica condizione patologica causa di grave compromissione dell'autonomia personale.
Valutazione prognostica.
Valutazione della funzionalità respiratoria sulla base degli accertamenti eseguiti.
Indicazione di trattamento con ossigenoterapia o ventilazione meccanica in corso.

3) Perdita della funzione emuntoria del rene, in trattamento dialitico, non trapiantabile

Diagnosi della specifica condizione patologica causa di grave compromissione dell'autonomia personale.
Valutazione prognostica.
Indicazione di trattamento dialitico in corso.

4) Perdita anatomica o funzionale bilaterale degli arti superiori e/o degli arti inferiori, ivi comprese le menomazioni da sindrome da talidomide

Diagnosi della specifica condizione patologica causa di grave compromissione dell'autonomia personale.
Valutazione funzionale della menomazione con descrizione della concreta possibilità o impossibilità motivata di utilizzo di protesi, ortesi e/o ausili.

5) Menomazioni dell'apparato osteo-articolare, non emendabili, con perdita o gravi limitazioni funzionali analoghe a quelle delle voci 2 e/o 4 e/o 8.

Diagnosi della specifica condizione patologica causa di grave compromissione dell'autonomia personale.
Valutazione funzionale, sulla base degli accertamenti effettuati come alle voci 2 e/o 4 e/o 8.

6) Epatopatie con compromissione persistente del sistema nervoso centrale e/o periferico, non emendabile con terapia farmacologica e/o chirurgica.

Diagnosi della specifica condizione patologica causa di grave compromissione dell'autonomia personale.
Persistente compromissione neurologica. Referti di esami specialistici.

7) Patologia oncologica con compromissione secondaria di organi o apparati

Diagnosi della specifica condizione patologica causa di grave compromissione dell'autonomia personale.
Stadiazione internazionale della specifica patologia.
Compromissione funzionale secondaria di organi od apparati.

8) Patologie e sindromi neurologiche di origine centrale o periferica, (come al punto 4)
- atrofia muscolare progressiva; - atassie; - afasie; - lesione bilaterale combinate dei nervi cranici con deficit della visione,
deglutizione, fonazione o articolazione del linguaggio; - stato comiziale con crisi plurisettimanali refrattarie al trattamento.

Diagnosi della specifica condizione patologica causa di grave compromissione dell'autonomia personale.
Valutazione prognostica.
Valutazione funzionale: - tono muscolare; - forza muscolare; - equilibrio e coordinazione; - ampiezza e qualità del movimento; - prassie, gnosie; - funzioni dei nervi cranici e spinali; - linguaggio; - utilizzo di protesi, ortesi e/o ausili.

9) Patologie cromosomiche e/o genetiche e/o congenite con compromissione d'organo e/o d'apparato che determinino una o più menomazioni contemplate nel presente elenco.

Diagnosi della specifica condizione patologica causa di grave compromissione dell'autonomia personale.
Valutazione prognostica.
Compromissione funzionale di organo e/o di apparato, sulla base degli accertamenti effettuati.

10) Patologie mentali dell'eta' evolutiva e adulta con gravi deficit neuropsichici e della vita di relazione

Diagnosi della specifica condizione patologica causa di grave compromissione dell'autonomia personale.
Valutazione prognostica.
Valutazione e descrizione funzionale: - funzioni intellettive; - abilità cognitive; - abilità e competenze affettive e relazionali; o autonomia personale; - abilità e competenze di adattamento sociale.

11) Deficit totale della visione

Diagnosi della specifica condizione patologica causa di cecità e conseguente grave compromissione dell'autonomia personale.
Valutazione funzionale: - visus naturale e corretto in OO (spento, motu manu, ombra luce); - ERG e PEV destrutturati; - campo visivo binoculare inferiore al 3%, indipendentemente dal residuo visivo in OO o diagnostica con neuroimmagini.

12) Deficit totale dell'udito, congenito o insorto nella prima infanzia

Diagnosi della specifica condizione patologica causa di sordità prelinguale e conseguente grave compromissione dell'autonomia personale.
Valutazione funzionale: - esame audiometrico; - impedenziometria; - potenziali evocati uditivi.